Caldeiras della parrocchia di Furnas
Caldeiras della parrocchia di Furnas considerate l’ex libris del comune di Poblacion, le Caldeiras della parrocchia di Furnas sono sicuramente il luogo più visitato di tutto l’arcipelago delle Azzorre, contribuendo non poco a questa attrazione, i vari fenomeni di vulcanismo attivo che sono trovato in questa località.
I fanghi medicinali vengono generalmente utilizzati per trattare le affezioni delle vie respiratorie, soprattutto quelle legate ad allergie, infezioni del sistema circolatorio, gastrite, depressione ed erettismi nervosi.
In questa zona si possono osservare numerose sorgenti di acque minerali gasocarboniche e di acque termali, nonché scarichi di acque ipertermali associati alle fumarole, essendo questo campo fumarolico il più grande delle Azzorre.
Água Azeda do Rebentão: sorgente fredda con temperatura di emergenza di 15,6 °C, acida. Secondo la medicina popolare quest’acqua fa sparire la forfora e facilita la digestione.
Acqua acida: la sorgente ha una temperatura di emergenza di 15,9°C e pH acido.
Acqua Miguel Henriques: sorgente con temperatura di emergenza di 21,1 °C e pH acido.
Água da Prata: sorgente termale con temperatura di emergenza di 34,4°C e pH acido. Viene utilizzata dalla popolazione per scopi terapeutici, in particolare nel trattamento delle allergie oculari, conosciuta anche come “Acqua degli occhi belli”.
Água do Rego: primavera con temperatura di emergenza di 16,2°C e pH acido.
Água Santa: sorgente termale con temperatura di emergenza di 95,5 °C, pH molto basico. Secondo la medicina popolare, quest’acqua mescolata con miele, cannella e un po’ di cachaça produce un ottimo sciroppo contro influenza, laringite e faringite ed è dove la gente del posto prepara caffè e tè per piacere.
Água do Caldeirão: sorgente termale con temperatura di emergenza di 75,1°C, leggermente gassosa. Secondo le persone, quest’acqua mescolata con il miele è efficace nel trattamento dell’influenza e della tosse, compresa la pertosse.
Acqua Dr. Diniz: sorgente fredda con temperatura di emergenza di 16,1°C e pH acido.
Acqua Tio José de Sousa: sorgente fredda con temperatura di emergenza di 16,0°C e pH acido.
Nascente da Ponte: primavera con temperatura di emergenza di 95,80°C.
Acqua Padre José: ha una temperatura di emergenza di 55,4°C. Secondo la medicina popolare quest’acqua allevia e cura i “postumi di una sbornia” ed è adatta anche per curare il colesterolo. Allo Chalet da Tia Mercês puoi osservare l’acqua termale di questa sorgente trasformare il tuo tè verde in viola.
Caldaia Grande: Fumarola con temperatura di emergenza 99,5°C, pH basico. Una di quelle che registra la temperatura più alta della zona ed era la caldaia che alimentava il vecchio centro termale di Furnas.
Caldaia Asmodeus: fumarola con temperatura di emergenza 98,8°C, pH neutro.
Caldeira do Esguicho: fumarola con temperatura di emergenza di 98,0°C, pH basico. Durante l’estate viene cotto nelle caldaie il famoso mais. Le pannocchie di mais dolce vengono poste all’interno di sacchi e poste in questa caldaia per circa 1 ora.
Caldeira dos Vimes: fumarola con temperatura di emergenza di 70,0°C, acida. Caldaia che prende il nome dalla cottura precedente del vimini.
Caldeira Pêro Botelho: è la fumarola più conosciuta di Furnas per tutti i miti e le storie ad essa associati. Noto anche come Boca do Inferno. Le donne della città di Furnas fabbricavano botti nella caldera del Pêro Botelho e il fango delle pareti di questa caldera veniva utilizzato per i problemi della pelle nelle antiche terme di Furnas.
La leggenda della Caldera del Pero Botelho:
Furnas ha visto molte persone del personaggio chiamato di Pêro Botelho.
Come molti altri a Povoação, aveva l’abitudine di cuocere vimini e mais nelle caldaie d’acqua bollente, residui dei vulcani che esistevano ai piedi della parrocchia.
Ora, una di queste caldaie, a cui era piuttosto pericoloso accedere, conteneva fango usato per curare varie malattie, compresi i reumatismi.
E una volta Pêro Botelho, che andava a prendere il fango, scivolò e vi rimase bloccato.
Ah, sembrava che il forte odore di zolfo che vi emanava diventasse sempre più forte, come se quella fosse l’entrata dell’inferno!
Pêro Botelho gridò, ma nessuno poté aiutarlo.
E nessuno lo vide più dopo che si era tuffato in quell’enorme caldera.
Di tanto in tanto risuonavano solo le sue grida:
– Portami fuori di qui! Portami fuori di qui!
Da allora in poi, se qualcuno si avvicinava alla bocca della caldaia e lo chiamava, gli veniva incontro uno sbuffo di fumo di zolfo e qualche sasso, proveniente dal fondo, misto a fango color cenere e fumo.
Gli abitanti di Povoação cominciarono a chiamare quella solfatara Caldeira de Pêro Botelho.
OMIC – Osservatorio microbico delle Azzorre
Inaugurato il 26 luglio 2010 e integrato nella rete dei Centri Scientifici delle Azzorre, l’OMIC è un laboratorio naturale che mira a svolgere un ruolo di primo piano nello studio dell’ecologia microbica, garantendo anche la conservazione dell’importante biodiversità esistente nelle sorgenti termali di Furnas (Ingresso a pagamento esclusi i bambini fino a 3 anni).
Sulla via del ritorno al parcheggio, proprio all’ingresso, hai l’opportunità di gustare le pannocchie di mais cotte di Caldeiras o provare i freschi Bolos Lêvedos.
Rispettare le norme di sicurezza, non superando le barriere protettive.

